La franchigia è lo strumento più efficace per influire sul premio dell’assicurazione di base – ed è anche quella che più spesso viene scelta in modo errato. Quando è possibile modificare la franchigia, quali sono i termini da rispettare e come le famiglie possono trovare il livello giusto per ogni membro.
Quasi nessuna decisione influisce sui costi dell’assicurazione sanitaria in modo così diretto come la scelta della franchigia – e quasi nessuna viene lasciata così spesso al caso. Molti assicurati mantengono per anni il livello che è stato loro assegnato in un determinato momento: le persone in buona salute pagano premi inutilmente elevati con la franchigia minima, mentre chi soffre di malattie croniche sostiene costi di cura inutilmente elevati con la franchigia massima. Eppure la franchigia può essere adeguata ogni anno – gratuitamente, con una semplice comunicazione scritta. Questo articolo spiega le regole, le scadenze e il semplice calcolo che vi consentirà di trovare il livello più adatto per ogni membro della famiglia.
In breve: cos’è la franchigia
La franchigia è l’importo che dovete sostenere di tasca vostra per ogni anno civile prima che l’assicurazione di base inizi a pagare. Gli adulti possono scegliere tra la franchigia ordinaria di 300 franchi e le franchigie opzionali da 500, 1'000, 1'500, 2'000 e 2'500 franchi; per i bambini la scala va da 0 a 600 franchi. Dopo la franchigia segue la quota a carico dell’assicurato: il 10% dei costi successivi, con un limite massimo di 700 franchi all’anno per gli adulti e di 350 franchi per i bambini. Chi sceglie una franchigia più alta si assume un rischio maggiore e in cambio riceve uno sconto sul premio – il cui importo è limitato per legge, affinché venga rispettato il principio di solidarietà. Importante da sapere: le prestazioni di maternità e alcune prestazioni preventive sono escluse dalla partecipazione ai costi e, da alcuni anni, le donne incinte ne sono generalmente esentate a partire dalla 13ª settimana.
Modifica della franchigia: i termini
La franchigia può essere modificata solo con effetto dal 1° gennaio: non è possibile farlo nel corso dell’anno, nemmeno in caso di malattia improvvisa. Per passare a una franchigia più bassa, è necessario comunicarlo alla propria cassa malati entro e non oltre il 30 novembre. Per il passaggio a una franchigia più alta, molte casse malati sono più flessibili e accettano le comunicazioni fino alla fine di dicembre; tuttavia, non fate affidamento su questo, ma comunicate l’aumento entro la fine di novembre: in questo modo sarete in ogni caso al sicuro. La comunicazione può avvenire in forma libera (lettera, portale clienti, in alcuni casi per telefono con conferma scritta) ed è gratuita. Un caso particolare è il cambio di cassa malati: chi cambia cassa malati a partire dal 1° gennaio – termine di disdetta 30 novembre – può scegliere liberamente la franchigia e il modello presso il nuovo fornitore; il cambio rappresenta quindi l’occasione per regolare entrambe le opzioni. E chi in autunno aspetta un bambino o ha in programma un intervento chirurgico, tenga conto dei costi prevedibili per l’anno successivo nella decisione di novembre.
La regola empirica: dove si trova il vostro punto di pareggio
La scelta tra la franchigia più bassa e quella più alta si basa su un calcolo oggettivo. Con la franchigia da 2'500 franchi risparmiate ogni anno un importo fisso sul premio rispetto a quella da 300 franchi – spesso dell’ordine di 1'000-1'500 franchi, a seconda della cassa malati e della regione. In cambio, in caso di malattia, dovrete sostenere di tasca vostra fino a 2'200 franchi in più (differenza tra le franchigie) più, eventualmente, una quota a carico maggiore. Da qui deriva la diffusa regola empirica: se le vostre spese sanitarie annuali si attestano stabilmente al di sotto dei 2'000 franchi circa, la franchigia più alta è solitamente più conveniente; se invece superano regolarmente tale cifra, conviene optare per quella più bassa. I livelli intermedi sono raramente ottimali dal punto di vista matematico – offrono infatti lo sconto minore per ogni rischio assunto –, ma possono giustificarsi dal punto di vista psicologico se 2'500 franchi di rischio a proprio carico vi sembrano semplicemente troppi. L’onestà con se stessi è fondamentale: tirate fuori i rendiconti delle prestazioni degli ultimi due o tre anni (operazione che si fa in pochi minuti nell’app della cassa malati) e fate i conti con i vostri dati reali, non con le sensazioni.
Gli errori di ragionamento più comuni
Ci sono tre errori che si ripetono spesso. Innanzitutto l’errore dell’ottimismo: si sceglie una franchigia elevata, ma non si mettono da parte i soldi risparmiati – e quando poi arriva l’intervento di appendicectomia, sul conto mancano 2'500 franchi. Chi sceglie la franchigia massima dovrebbe, per sicurezza, mettere da parte la differenza su un conto separato; dopo due anni di buona salute, il fondo di riserva sarà pieno e i conti torneranno in ogni scenario.
In secondo luogo, l’errore di concentrazione: spesso è possibile rinviare legalmente le cure all’anno giusto – effettuare la visita programmata a dicembre o gennaio può far risparmiare diverse centinaia di franchi a seconda dello stato della franchigia; chi lo sa, pianifica interventi grandi e piccoli, se possibile, nello stesso anno solare.
In terzo luogo, l’errore della dimenticanza: la situazione di vita cambia – desiderio di avere figli, diagnosi cronica, pensionamento –, mentre la franchigia rimane invariata. Rendete la questione della franchigia parte integrante del vostro controllo annuale dell’assicurazione in ottobre, insieme al confronto dei premi e alla scelta del modello.
La prospettiva familiare: decidere pro capite
Nelle famiglie vale la regola: la franchigia viene scelta a persona – e può variare da persona a persona. Ciò consente combinazioni intelligenti. Il padre in perfetta salute sceglie la franchigia da 2'500, la madre in attesa della seconda gravidanza quella da 300, i bambini a seconda della situazione. Per i bambini il calcolo è particolare: i loro premi sono bassi, quindi gli sconti per franchigie più elevate sono proporzionalmente ridotti – allo stesso tempo, le visite dal pediatra sono frequenti. Per la maggior parte delle famiglie, quindi, la franchigia 0 o un livello molto basso per il bambino rappresenta la scelta più tranquilla; il risparmio derivante da franchigie più elevate per i bambini raramente vale lo stress del pagamento a proprio carico. Una buona notizia: se in una famiglia ci sono più figli, la partecipazione ai costi è limitata; per i bambini, le famiglie pagano complessivamente al massimo il doppio dell’importo massimo previsto per un singolo figlio. E i giovani adulti che seguono una formazione? In questo caso vale particolarmente la pena dare un’occhiata ogni anno, poiché con l’eliminazione del contributo ospedaliero e i premi più bassi, i punti di pareggio si spostano nuovamente.
Passo dopo passo: ecco come modificare la franchigia
Primo: esaminare i rendiconti delle prestazioni degli ultimi anni e calcolare i costi annuali personali.
Secondo: richiedere all’attuale assicuratore i premi di tutti i livelli di franchigia per l’anno successivo – sono riportati nella comunicazione sui premi di ottobre o nel calcolatore ufficiale dei premi della Confederazione su priminfo.ch.
Terzo: calcolare il break-even e scegliere il livello – per ogni membro della famiglia.
Quarto: comunicare per iscritto la modifica entro il 30 novembre e controllare la conferma insieme alla nuova polizza.
Quinto: in caso di franchigia elevata, costituire un fondo di riserva per la quota a carico dell’assicurato. L’intera procedura richiede una serata – ed è una delle serate più redditizie dell’anno.
Risposta breve: tre domande frequenti
La mia franchigia rimane valida in caso di cambio di cassa malati? No: al momento del cambio, potete scegliere liberamente la franchigia presso il nuovo assicuratore; essa non viene trasferita automaticamente. Controllate attentamente questo punto nella prima polizza della nuova cassa malati.
La franchigia viene ridotta se l’assicurazione ha inizio nel corso dell’anno, ad esempio dopo una nascita o un trasferimento dall’estero? No, la franchigia si applica per intero per ogni anno civile, anche se l’assicurazione ha inizio solo in autunno; questo, in caso di cure prevedibili, fa propendere per posticiparle, se possibile, all’anno successivo.
E come si inserisce la copertura infortuni? Chi dispone di una copertura infortuni tramite il datore di lavoro (LAINF) non paga né franchigia né quota a carico dell’assicurato in caso di infortunio: l’assicurazione infortuni non prevede alcuna partecipazione ai costi. Se invece l’infortunio è incluso nell’assicurazione di base (bambini, persone senza attività lucrativa, lavoratori autonomi senza LAA), le cure per infortunio sono soggette a franchigia e quota a carico come nel caso di una malattia. Anche questo va tenuto presente nella scelta della franchigia: per le famiglie con bambini sportivi e una franchigia per i figli elevata, alcuni piccoli incidenti possono rapidamente mandare all’aria il modello di risparmio – un motivo in più per preferire una franchigia bassa per i bambini.
Conclusione sull’
Modificare la franchigia è semplice, gratuito e possibile ogni anno – ma questa libertà viene sfruttata troppo raramente. Chi conosce i propri costi sanitari effettivi, ha segnato sul calendario la scadenza di novembre e decide individualmente per ogni membro della famiglia, ottiene il massimo dall’assicurazione di base senza rinunciare a nessuna prestazione. La franchigia giusta non è una questione di fede, ma un calcolo – e i numeri per farlo sono già nel vostro raccoglitore.
Avviso legale: il presente articolo ha scopo puramente informativo (aggiornato a luglio 2026) e non sostituisce una consulenza individuale. Fanno fede le disposizioni di legge (in particolare la LAMal e l’OAMal) nonché i regolamenti delle rispettive casse malati; gli importi e le aliquote di sconto sono valori indicativi o corrispondono alla situazione giuridica al 2026.

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