Eine Frau wirft Münzen ins ein Glasgefäss
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Modifica del franchising: quattro situazioni in cui vale la pena cambiare – e come scegliere il momento giusto

Un nuovo membro in famiglia, una nuova diagnosi, i figli che se ne vanno di casa, il pensionamento: quando la vita cambia, anche la franchigia dovrebbe adeguarsi. Quando è necessario modificare la franchigia, quali sono i termini da rispettare e come trasformare questo argomento in un controllo annuale di cinque minuti.
 


La franchigia è un’istantanea: si adatta alla situazione di vita in cui è stata scelta. Ma la vita non si ferma: nascono i figli, le diagnosi cambiano la quotidianità, gli adolescenti diventano studenti, la vita lavorativa lascia il posto alla pensione. Chi lascia comunque invariata la propria franchigia per decenni, quasi sicuramente paga più del dovuto: a volte premi inutilmente elevati, altre volte costi di cura inutilmente alti. Questo articolo illustra, sulla base di quattro situazioni di vita tipiche, quando è opportuno modificare la franchigia e come farlo in modo formalmente corretto.

 

Il principio in breve
 

Ricordiamo che la franchigia è l’importo annuale a carico dell’assicurato prima che l’assicurazione di base intervenga; è scegliibile tra 300 e 2’500 franchi per gli adulti e tra 0 e 600 franchi per i bambini. A ciò si aggiunge la quota a carico dell’assicurato del 10% (massimo 700 franchi per gli adulti, 350 per i bambini). Una franchigia più alta comporta un premio più basso e un rischio a proprio carico maggiore – e viceversa. La regola generale: se le spese sanitarie sono stabilmente basse (inferiori a circa 2'000 franchi all'anno), di solito conviene optare per la franchigia più alta; se invece le spese sono regolarmente elevate, è preferibile scegliere quella più bassa. La modifica della franchigia è possibile solo a partire dal 1° gennaio: la riduzione deve essere comunicata alla cassa malati entro e non oltre il 30 novembre; per l’aumento, molte casse malati sono flessibili fino alla fine di dicembre – chi sbriga entrambe le pratiche entro la fine di novembre va sempre sul sicuro. Non è possibile effettuare modifiche nel corso dell’anno, nemmeno in caso di malattia improvvisa; la scelta è valida per l’intero anno solare.

 

Situazione 1: un nuovo membro in famiglia

Il desiderio di avere un figlio segna l’inizio della riflessione dei genitori sulla franchigia. Per la futura mamma vale quanto segue: sebbene le prestazioni di maternità siano comunque esenti dalla partecipazione ai costi e, a partire dalla 13ª settimana di gravidanza, lo siano anche tutti i trattamenti, i mesi precedenti e gli eventuali trattamenti nel primo trimestre rientrano nella franchigia e nella quota a carico dell’assicurato. Chi pianifica in modo concreto, spesso fa meglio a optare per una franchigia bassa nell’anno di riferimento. Per il bambino stesso, i genitori scelgono la franchigia al momento dell’iscrizione: le visite dal pediatra sono frequenti nei primi anni, mentre gli sconti sui premi per franchigie più elevate sono modesti; la franchigia 0 o un livello molto basso è la scelta più tranquilla per la maggior parte delle famiglie. Un piacevole effetto collaterale per le famiglie numerose: la partecipazione ai costi per più figli della stessa famiglia è limitata per legge.

 

Situazione 2: una diagnosi cronica

Diabete, reumatismi, una psicoterapia di lunga durata, un farmaco da assumere a lungo termine: con una diagnosi cronica, il conto della franchigia cambia radicalmente. Chi prevede di superare ogni anno la soglia di spesa dovrebbe passare alla franchigia più bassa a partire dal prossimo 1° gennaio: il premio più alto risulterà allora più conveniente rispetto al rischio proprio esaurito ogni anno. È importante la tempistica nell’anno stesso della diagnosi: la franchigia in corso non può più essere modificata; gli esami e gli interventi pianificabili vanno quindi, se possibile, raggruppati in un unico anno solare anziché distribuiti a cavallo tra due anni – altrimenti pagherete la franchigia due volte. E pensate anche al caso opposto: se un trattamento è terminato e i costi diminuiscono in modo permanente, la franchigia può tornare ad aumentare.

 

Situazione di vita 3: giovani adulti – apprendistato, studi universitari, trasloco

A 18 anni termina la franchigia per i minori; a partire dai 19 anni si applica la scala per adulti con una categoria di premi specifica per i giovani dai 19 ai 25 anni. Per gli apprendisti e gli studenti in buona salute, la franchigia più alta è spesso vantaggiosa dal punto di vista matematico – ma solo se, in caso di emergenza, si potessero effettivamente raccogliere 2'500 franchi più la quota a carico dell’assicurato. È meglio che le famiglie ne discutano apertamente: o si sceglie la franchigia alta e i genitori sono pronti a fungere da «riassicurazione», oppure si opta per un livello medio come compromesso. Nella valutazione vanno inclusi anche la copertura infortuni (in caso di impiego di almeno otto ore settimanali, il datore di lavoro si fa carico del rischio infortuni – sospendere la copertura infortuni nell’AOS!) e la riduzione dei premi a cui hanno diritto i giovani adulti in formazione, a seconda del cantone. L’inizio della vita lavorativa è il momento ideale per scegliere in modo definitivo franchigia, modello e cassa malati, invece di limitarsi a mantenere le impostazioni dei genitori.

 

Situazione di vita 4: Gli anni prima e dopo il pensionamento

Con l’avanzare dell’età aumentano i costi medi sanitari: a un certo punto, per la maggior parte delle persone, la situazione si ribalta a favore di franchigie più basse. Solo che «a un certo punto» è un concetto individuale. Chi a 60 anni gode di ottima salute continua a sprecare parte del premio con una franchigia da 300; chi invece deve sottoporsi a una protesi d’anca pianifica l’intervento e la riduzione della franchigia nello stesso anno. In questa fase della vita si è dimostrato utile fare un bilancio annuale: esaminare i costi effettivi degli ultimi tre anni, tenere conto delle cure prevedibili (operazioni di cataratta, impianti dentali coperti dall’assicurazione, interventi programmati) e adeguare di conseguenza la franchigia. Anche in questo caso è opportuno tenere d’occhio la riduzione dei premi: dopo il pensionamento, il reddito imponibile spesso scende al di sotto delle soglie cantonali.

 

Gli errori più comuni

Tre malintesi si ostinano a persistere. Primo: «Posso abbassare la franchigia non appena mi ammalo.» No – la modifica ha effetto al più presto a partire dal 1° gennaio successivo; proprio per questo vale la pena effettuare il controllo preventivo in autunno. Secondo: «Se cambio cassa malati, la nuova cassa adotta automaticamente la mia franchigia.» No – al momento del cambio si effettua una nuova scelta; controllate la polizza per assicurarvi che non sia stata inserita per errore la franchigia standard. Terzo: «Chi si trasferisce o nasce a luglio paga solo metà della franchigia.» No – la franchigia scelta si applica di norma per l’intero importo per anno civile, anche se l’assicurazione ha inizio nel corso dell’anno. E un consiglio utile: la modifica della franchigia presso la stessa cassa malati non richiede la disdetta – è sufficiente una semplice comunicazione, l’assicurazione di base prosegue senza interruzioni.

 

Ecco come trasformare la modifica della franchigia in una routine

Semplificatevi la vita: inserite un promemoria annuale nel calendario a metà ottobre – «Controllo assicurazione malattia per la famiglia». La procedura: leggete la comunicazione sui premi della cassa malati, date un’occhiata ai rendiconti delle prestazioni dell’anno in corso e chiedetevi, per ogni membro della famiglia: «È cambiato qualcosa – salute, formazione, progetti familiari, carico di lavoro?» Quindi aggiornare la franchigia (e, già che ci siete, anche il modello e la cassa) e comunicare le modifiche per iscritto entro la fine di novembre. Cinque minuti a persona, una volta all’anno – non serve altro affinché la franchigia sia sempre adeguata alla situazione attuale, anziché a quella di dieci anni fa.

 

Risposte in breve: domande frequenti sulla modifica della franchigia

Devo scegliere nuovamente la franchigia quando cambio cassa malati? Sì – il passaggio alla nuova cassa malati comporta anche la libera scelta della franchigia e del modello; nulla viene trasferito automaticamente, quindi controllate la nuova polizza di conseguenza. La franchigia si applica in misura proporzionale se mi trasferisco nel corso dell’anno o se nasce un figlio? No: la franchigia si applica per intero per ogni anno civile, anche se l’assicurazione ha inizio solo in autunno; ciò suggerisce, in caso di cure prevedibili, di posticiparle, se possibile, all’anno successivo. Cosa succede in caso di infortunio? Se l’infortunio è coperto dall’assicurazione di base (ad esempio in qualità di persona senza attività lucrativa o di minore), anche le cure per infortunio sono soggette alla franchigia; se invece l’infortunio è coperto dall’assicurazione contro gli infortuni del datore di lavoro (LAINF), non si applicano né la franchigia né la quota a carico dell’assicurato. E la franchigia influisce sulla riduzione del premio? La riduzione viene applicata al premio, indipendentemente dal livello scelto – alcuni Cantoni, tuttavia, si basano sui premi di riferimento per il calcolo; chi beneficia della riduzione fa comunque meglio a scegliere una franchigia adeguata al proprio stato di salute. Come routine annuale: ogni ottobre verificare brevemente se il livello attuale sia ancora adeguato alla propria situazione di vita – la comunicazione alla cassa malati richiede solo una lettera e meno di cinque minuti.

 

Conclusione

La modifica della franchigia non è un atto amministrativo, bensì uno strumento di adeguamento: traduce i cambiamenti della vita nel giusto equilibrio tra premio e rischio proprio. L’arrivo di un nuovo membro in famiglia, le diagnosi mediche, l’inizio degli studi e il pensionamento sono i quattro fattori scatenanti classici: chi li conosce, rispetta la scadenza di novembre e instaura la verifica annuale di cinque minuti, paga anno dopo anno esattamente ciò che si adatta alla propria situazione. Né più né meno.

 

Nota legale: il presente articolo ha scopo puramente informativo (aggiornato a luglio 2026) e non sostituisce una consulenza personalizzata. Fanno fede le disposizioni di legge (in particolare la LAMal e l’OAMal) nonché i regolamenti delle rispettive casse malati; gli importi si riferiscono alle disposizioni di legge o ai valori indicativi al 2026.

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